Paola Savio

Mi chiamo Paola Savio, ho 57 anni, sono nata e vivo a Santhià con mio marito Gianni e la mia famiglia, da sempre nel commercio e vorrei contribuire a far ‘rinascere’ questa città che amo da sempre.

Qui di seguito descriverò – come già fatto da Veronica Bono, Michela Zanella e Lorenzo Pisa, Anna Bertinetti – i motivi per cui ho deciso di intraprendere questa avventura elettorale e vi parlerò un po’ di me

Header illustration Header illustration
Paola Savio Foto Profilo Paola Savio Foto Profilo

Perchè mi sono candidata

Sostanzialmente perchè Santhià merita molto di più di quello che è ormai diventata, e insieme, con l’aiuto di tutti, ci impegneremo a sviluppare un progetto di riqualificazione e rilancio del territorio.

Bisogna riaccendere questa voglia di animare la città, perchè i cittadini ne sentono la necessità, i commercianti ancora di più: con la pandemia si stanno spegnendo molte speranze oltre che abbassando saracinesche.

Per il commercio occorre puntare in modo deciso a una strategia completa di rilancio, sia per i negozi sia per il mercato settimanale e le altre attività collegate.

Non saranno i grandi negozi a salvare i centri storici come Santhià, ma il piccolo commercio di qualità.

Alessandro mi ha offerto l’occasione di mettermi in gioco, di far parte di una lista civica che si impegnerà in tal senso, oltre a valorizzar le tradizioni, coinvolgere attivamente i giovani, dando voce equanime a tante donne, rendere protagonisti del cambiamento e far diventare tutti i cittadini fieri del luogo in cui vivono.

I miei punti fermi

Sicuramente sono costante e determinata: quando prendo un impegno lo porto avanti seriamente e con il massimo rispetto per tutti, e in primis per me stessa.

Perchè credere in se stessi non è una questione di orgoglio ma di dignità personale.

Per cui ne scaturisce anche una inclinazione caratteriale forse a volte sin troppo severa ma sono sempre alquanto sincera e diretta nel dire ciò che penso.

Sono convinta che è necessario parlare apertamente, poichè esprimersi con sincerità spesso appiana situazioni che altrimenti si trascinerebbero nel silenzio per anni.

Il mio curriculum Vitae e Motivazionale 

Posso affermare di essere cresciuta nel mondo meraviglioso del commercio cittadino.

Ho iniziato giovanissima a frequentare i negozi di abbigliamento cercando di imparare l’arte della vendita e apprendere il mestiere di commerciante in tutte le su sfaccettature .

La mia passione mi ha portato ad abbandonare gli studi iniziati per dedicarmi totalmente a questa attività, e sono trascorsi ormai 40 anni.

40 anni di presenza nel settore commercio.

40 anni vissuti sempre a Santhià, dove ho potuto vedere le trasformazioni che nel tempo si sono inesorabilmente susseguite.

Non riesco più a riconoscere nella Santhià di oggi la città che ho vissuto, amato e per la quale ho dedicato gran parte della mia vita con tutta la passione di cui sono capace.

Quella cittadina così vivace, vitale, ricca di ogni tipologia di attività, con imprese artigiane di livello che hanno contribuito a regalare splendore e benessere, accomunati da una passione che rendeva tutto fattibile, e le ore di lavoro non le contavi, non ti pesavano.

Progressivamente ho assistito, con infinita tristezza, alla rottura della tenuta del tessuto commerciale cittadino con le chiusure di tanti negozi e botteghe artigianali e la conseguente perdita di tanti posti di lavoro.

Noi santhiatesi, si sa, non ci diamo facilmente per vinti.

Unendomi ai colleghi abbiamo cercato insieme di riportare ossigeno al polmone ormai quasi collassato del commercio cittadino.

Abbiamo organizzato eventi, abbiamo ideato progetti che concedessero visibilità e attrattiva, orientandoci ad azioni di co-creazione per rendere tutti protagonisti dei processi di attrattiva che abbiamo messo in atto.

La risposta che ne è seguita da parte dei miei concittadini è sempre stata più che positiva, ogni progetto ed evento ha sempre avuto successo.

Uno su tutti: l’evento “Al Pan d’ melia” nato con lo scopo di presentare le attività sul territorio unendole con le tradizioni storiche della nostra terra.

Se vogliamo contrastare lo spopolamento e l’impoverimento in atto da anni si deve rilanciare l’attenzione sui temi del commercio e dell’artigianato, dove la coesione sociale è molto forte e l’azione di un governo locale che abbia a cuore la città può essere assolutamente incisiva per ridare vitalità e spazi di socialità attorno ai quali ricreare un nuovo spirito di comunità.

I miei hobby e le mie passioni

Sin da ragazza ho praticato l’attività sportiva, in particolare modo la pallavolo, uno sport che ho sempre apprezzato moltissimo e al quale ho dedicato anni. Come ogni sport di gruppo, la pallavolo ha contribuito a stimolare in me l’autodeterminazione, la solidarietà, lo sviluppo delle relazioni positive e la corresponsabilità. Tutto a vantaggio del mio sviluppo personale.

Amo ricercare continuamente nuovi obiettivi.

Amo scoprire le tradizioni di altre realtà della nostra Regione, per cui, tempo permettendo - e ora si è aggiunto il Covid...- mi piace girovagare per il Piemonte in cerca di manifestazioni che uniscono tradizione e cultura.

La mia passione più grande?

Sono innamorata del Rinascimento italiano che ci ha lasciato in eredità capolavori dal valore inestimabile, per cui i miei viaggi hanno spesso destinazioni dove città d’arte e cultura convergono.

E come il Rinascimento ha portato alla ‘rinascita’ delle arti, della letteratura, della

Filosofia dopo il periodo buio del Medioevo così mi auguro (ovviamente nel nostro piccolo) che la nostra discesa in campo come lista civica “Uniti per la Rinascita” sviluppi solide basi per ritornare a vivere in una Santhià dove lo sviluppo economico e la valorizzazione del territorio non rimangano solo nei ricordi nostalgici di chi li ha vissuti in un tempo passato.

Quindi non posso che terminare la mia presentazione con un concetto filosofico centrale del periodo rinascimentale “Ognuno è artefice del proprio destino” (faber est suae quisque fortunae) .

Ecco un mantra che tutti noi dovremmo abbracciare.