Matteo Cavagnetto

Mi chiamo Matteo Cavagnetto, ho 22 anni e vivo a Santhià con la mia famiglia. Sono laureato in Ingegneria Elettronica presso il Politecnico di Torino e attualmente sto frequentando nello stesso ateneo il corso di laurea magistrale in Ingegneria Elettronica, con orientamento in Elettronica per applicazioni industriali.

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Matteo Cavagnetto Foto Profilo Matteo Cavagnetto Foto Profilo

Perchè mi sono candidato

Candidarmi rappresenta per me una novità e la proposta di Alessandro di una lista civica, svincolata da interessi e conflitti partitici ma orientata solo alla realizzazione di progetti e scelte concrete per Santhià, mi sembra l’occasione migliore per dare il mio contributo per un costruttivo lavoro di squadra.

La visione del progressivo decadimento di Santhià che si sta trasformando negli ultimi anni in una città dormitorio con chiusura di attività commerciali, perdita di posti lavoro, riduzione dei servizi e delle opportunità per giovani rappresenta per me la principale motivazione, la spinta ad impegnarmi per cercare di invertire questo trend.

Per cambiare la rotta è necessario valorizzare i punti di forza della città. Santhià è da sempre un importante snodo ferroviario e stradale e punto di riferimento per il territorio circostante. 
Non ci si può esimere dal concentrarsi su temi quali mobilità, logistica, automazione e avanzamento tecnologico nell’ottica di fornire servizi di qualità e rendere il territorio competitivo e maggiormente appetibile per gli investimenti. 

Il percorso di studi da me intrapreso mi ha portato a sviluppare un’attenta sensibilità tecnica a queste tematiche e a riconoscere in modo critico come la loro evoluzione incida e abbia ripercussioni sull’attività e domanda di servizi di singoli e imprese. Una politica non attenta che trascuri questi aspetti non rappresenta solo la perdita di un’occasione ma significa relegare il territorio e i suoi cittadini in una condizione di declassamento.

I miei punti fermi

Sono molto determinato quando mi pongo degli obiettivi da raggiungere in cui mi impegno con costanza.  Pragmatismo, razionalità nelle scelte e schiettezza sono lati fondamentali del mio carattere. 

Il mio curriculum Vitae e Motivazionale 



Sono nato a Vercelli il 22 aprile 1998 e ho sempre vissuto a Santhià. 
Mi sono diplomato nel 2017 presso il Liceo Classico “L. Lagrangia” di Vercelli e nel 2020 ho conseguito la laurea di primo livello in Ingegneria Elettronica presso il Politecnico di Torino. Attualmente sto frequentando il corso bilingue italiano-inglese di Laurea Magistrale in Ingegneria Elettronica con orientamento in “Electronics For Industrial Application”  

Nonostante il mio forte interesse per lo sviluppo e l’innovazione tecnologica, sono molto attaccato alle tradizioni e al patrimonio storico-culturale di Santhià che meritano di essere riscoperti e valorizzati. L’attaccamento al luogo d’origine, il rispetto per il nostro passato così come il senso del dovere e dell’impegno nel lavoro sono valori che mi son stati tramandati dalla mia famiglia, in particolare da mia nonna, commerciante di Santhià per oltre sessanta anni.  

Ho da sempre praticato volontariato in attività parrocchiali, impegnandomi a collaborare nell’organizzazione e nella buona riuscita dei più importanti eventi della nostra comunità.

I miei hobby e le mie passioni

Sono sempre stato interessato allo sport praticando scherma durante gli anni del liceo. Inoltre amo gli sport acquatici, principalmente il nuoto e il più recente SUP (Stand Up Paddle) che è una variante del surf.

Un’altra mia passione è viaggiare: per me il viaggio non è solo un piacere che permette di visitare nuovi luoghi ma è anche l’opportunità di conoscere ed entrare in contatto con realtà diverse dalla nostra, dalle quali è possibile trarre ispirazione e stimoli per nuove idee e progetti.
Oltre ad apprezzare i luoghi naturalistici, mi piace visitare le città d’arte con il loro inestimabile patrimonio storico-artistico. Auspico che si possa collaborare in una “rinascita” per Santhià proiettata al futuro ma che allo stesso tempo esalti il nostro patrimonio culturale, lasciatoci in dote dai nostri predecessori.  

Ho scelto infine questa celebre metaforadel filosofo francese Bernardo di Chartres come frase che più mi rispecchia. “Siamo come nani sulle spalle di giganti, così che possiamo vedere più cose di loro e più lontane, non certo per l'altezza del nostro corpo, ma perché siamo sollevati e portati in alto dalla statura dei giganti”.

Prendere a modello gli antichi per essere un domani ammirati al pari loro.