Lorenzo Pisa

Mi chiamo Lorenzo Pisa, ho 20 anni e vivo a Santhià sin dall’infanzia. Qui di seguito descriverò – come già fatto da Veronica Bono e Michela Zanella – i motivi per cui ho deciso di intraprendere questa avventura elettorale e vi parlerò un po’ di me.

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Lorenzo Pisa Foto Profilo Lorenzo Pisa Foto Profilo

Perchè mi sono candidato

Sarò molto schietto e non utilizzerò giri di parole. Sono giovanissimo, per cui molti storceranno il naso. Perché se è pur vero che la “vox populi” politica declama che saranno i giovani a cambiare il mondo, in realtà quando ti proponi attivamente ti danno una bella pacca sulla spalla rifilandoti un “sei un po’ giovane adesso però…”, ricacciandoti nel tuo angolino e relegandoti all’inutile figura del giovane  in attesa che passino gli anni per maturarne il diritto. E’ pur vero che il lamentarsi è lo sport preferito degli italiani di ogni età, e non ne sono totalmente estraneo nemmeno io. Ma prendendo proprio coscienza di questo ho maturato l’assoluta necessità di mettermi in gioco, di smettere di nascondermi dietro  il troppo facile “che ci posso fare io?”, di combattere lo stereotipo della gioventù  inutile, nullafacente, disinteressata della politica e del mondo intero. E la mia decisione di candidarmi con Alessandro Caprioglio- al di là della stima che nutro per lui ovviamente -  è fondamentalmente maturata perché è stata la prima persona che ha creduto in me nonostante i miei ‘soli’ venti anni, valorizzandomi come individuo e scommettendo sulle mie capacità. Vi confesso che sin da piccolo sono sempre stato appassionato di politica e di come funzionasse il mondo: partecipavo al Consiglio comunale dei ragazzi con grande interesse e alcuni dei miei coetanei ricorderanno la proposta che lanciai della costruzione dello skate park a Santhià, un’idea che ci sembrava assai valida e che soprattutto sarebbe stata un contributo reale di ‘noi ragazzi’ alla città.

I miei punti fermi

Sono una persona apertissima al confronto, anche pubblico, poiché credo profondamente nella necessità di raffrontarsi intelligentemente e civilmente senza sotterfugi.  Ritengo che solo dal confronto, quello reale non quello di chi vuole imporre la propria ragione a ogni costo, può nascere qualcosa di nuovo.

Inoltre il  ‘sano confronto’  è una vera e propria fonte di apprendimento, necessario anche e soprattutto nel caso di idee contrarie alle nostre, che reputiamo finanche biasimevoli, cercando di convincere gli altri della propria ragione ma restando sempre aperti a cambiare opinione.  E questo è un elemento che mi accomuna fortemente ad Alessandro Caprioglio, che lo ha indicato tra i valori precipui in cui crede.

Caratterialmente sono testardo, intraprendente e idealista. Forse marcatamente idealista, nel senso che mi batto spesso per questioni o valori che la maggior parte definirebbe “cose di poco conto”, ma per me è importante ogni persona, ogni diritto fondamentale che gli appartiene. Alcuni obietteranno che l’idealismo nella società odierna serve a ben poco e io rispondo che quando una società perde l’apporto dell’idealismo giovanile  vuol dire che è proprio vecchia.

Il mio curriculum Vitae e Motivazionale 

Mi sono diplomato all’ITIS di Santhià e attualmente sto frequentando il corso di laurea al dipartimento di Matematica Giuseppe Peano presso l’Università di Torino.

Tra le esperienze più significative della mia vita voglio riportare quella dell’animatore presso l’Oratorio della città. Era un giorno qualsiasi, un giorno in cui ero particolarmente annoiato e così decisi che volevo fare qualcosa di diverso senza rendermi conto subito che questa esperienza si sarebbe rivelata importantissima, contribuendo alla mia crescita personale, cementando valori che percepivo solo idealmente, soprattutto a livello sociale. Ho infatti avuto modo di conoscere e incontrare moltissime persone, sfaccettate nelle loro idee e nei loro interessi, a volte diametralmente opposte alle mie. Posso affermare di essere cambiato, in meglio oserei dire, e questo lo devo a questa esperienza straordinaria nella quale sono incappato ‘per caso’.

I miei hobby e le mie passioni

Da quando in Quarta elementare smontai il mio primo computer, a tutti fu chiaro – e in primis al sottoscritto – che possedevo una grande passione per la tecnologia e l’informatica. Inoltre amo la matematica (come si evince dal mio corso di studi attuale!), penso ‘in numeri’ senza dimenticare però l’arte, la musica prima di tutto. Oltre al già ampiamente illustrato amore per la politica e i temi sociali.

In Quinta elementare cominciai il mio percorso con la Banda dei Giovani di Santhià: come la maggior parte dei concittadini  sono infinitamente  orgoglioso del nostro patrimonio musicale, che non è secondo a nessuno, e grazie a questa mia esperienza ho maturato anche un grande legame con la vita associazionistica della mia città.

Ecco perché ho voluto unirmi con chi mi concede  l’opportunità di esprimermi, considerando le mie idee e il mio contributo di poter abbracciare e coinvolgere quella fascia d’età che la politica locale e nazionale poco considera se non niente. Dando la possibilità di portare un vento di rinnovamento in termini di idee e azioni concrete in quei contesti tipicamente ‘giovani’ come la scuola e l’istruzione, l’avvento delle nuove tecnologie,  le politiche attive giovanili e molte tematiche sociali.

La frase di chiusura della mia presentazione l’ho presa in prestito da uno dei più grandi fisici ‘rivoluzionari’ che il mondo abbia mai avuto, Premio Nobel per la fisica alla quale dette un’ impronta innovativa con la sua teoria della relatività: Albert Einstein. “Il tempo è relativo, il suo unico valore è dato da ciò che noi facciamo mentre sta passando.” E io ho intenzione di dare molto valore al mio tempo.