Cari Concittadini,

sono Alessandro Caprioglio, nato a Torino nel 1972 e residente a Santhià sin dalla nascita.

Non sono un professionista della politica, anche se le mie profonde radici santhiatesi mi hanno spinto a partecipare da sempre alla vita di questa comunità

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Alessandro Caprioglio Foto Profilo Alessandro Caprioglio Foto Profilo

Ben consapevole che " Le Radici Profonde non gelano mai”

La nonna era bidella alle Scuole Elementari durante la Grande Guerra e mia madre docente di Stenografia e Dattilografia alla Ragioneria e prima ancora alla Scuola di Avviamento Professionale. Ho frequentato tutte le scuole santhiatesi, dall' Asilo “Mater Misericordiae” ancora oggi gestito dalla Suore per finire diplomato ragioniere; ho proseguito con il percorso universitario dapprima a Torino per poi laurearmi in Economia e Commercio presso L’Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano.

Terminati gli studi ho intrapreso la carriera in Banca, ricoprendo i ruoli di cassiere, gestore titoli, private banker e oggi sono un funzionario e mi occupo di titoli, la mia vera passione, nata durante gli studi universitari.

Sono un uomo semplice, che crede nei valori della vita: il rispetto e la cura della famiglia, l'amicizia, la solidarietà e la necessità di preservare le tradizioni.

Il mio amore per le tradizioni

Se la fotografia è il mio hobby poiché sin da piccolo ho sempre amato immortalare istanti di vita importanti, lo stesso principio mi ha guidato verso le tradizioni della mia città.

Le tradizioni sono di massima importanza per un popolo perché ne definisce l’anima e l’identità. Se un popolo non avesse delle tradizioni non esisterebbe e nessuno lo conoscerebbe; e il bello del mondo è proprio la varietà di usi e costumi.

Ecco perchè sin dalla quinta elementare (quando sfilai per la prima volta) mi sono innamorato follemente del Carnevale Storico della città, il più antico del Piemonte. Con questo spirito nel 2011 sono entrato a far parte dell’Associazione Turistica Pro Loco di Santhià collaborando all'organizzazione del Carnevale, con l’intento di utilizzare la più importante manifestazione di Santhià per farla conoscere al di là del perimetro provinciale, per attrarre turisti e contribuire a dare impulso alle attività che ruotano attorno ad essa.

Ritengo infatti di primaria importanza la vita associativa e il ruolo fondamentale che le associazioni svolgono al servizio della Città.

In virtù di questo principio sono stato uno dei convinti soci fondatori dell’Associazione “Amici della Via Francigena” dove si è sviluppato un progetto che ha avuto negli anni una crescita esponenziale, ospitando nei nostri ostelli migliaia di pellegrini e appassionati del turismo lento.

E' fuor di dubbio che la cultura e le tradizioni rappresentino la forza e il sostegno di un territorio: le nostre associazioni culturali in senso esteso vanno tutelate. Il nostro patrimonio artistico, architettonico e letterario difeso.

L'intero sistema culturale cittadino, con tutte le sue diversità legate ai cambiamenti sociali avvenuti negli anni, lo vedo come un unico percorso da seguire consapevolmente insieme, per tramandare e ravvivare le fondamenta della nostra società, arricchendola e migliorandola.
E l'apporto dei giovani è determinante.

La Solidarietà: Un dovere morale che ho cercato di far proprio

La solidarietà umana è un dovere morale al di là di ogni appartenenza religiosa, anche se la mia educazione cristiana in questo mi ha certamente favorito. In virtù di questo principio decisi di prestare il Servizio Civile presso una comunità di ragazzi portatori di handicap e fu una delle più importanti e significative esperienze della mia vita, dalla quale ho tratto un arricchimento interiore che mi accompagnerà per sempre.

Durante l’emergenza Covid mi sono messo al servizio della comunità aiutando Asl di Vercelli e il Gruppo Volontari del Soccorso di Santhià con piccole donazioni, per poter acquistare dpi e attrezzature; ho inoltre donato alcune mascherine ai Commercianti della mia Città a testimonianza della mia vicinanza al loro quotidiano impegno. E siccome l'emergenza non è finita e non finirà a breve, ritengo ci sia ancora tanto da fare.

Perchè ho deciso di candidarmi

I motivi sono molteplici. A livello emozionale ha pesato molto il debito di riconoscenza che ho maturato nei confronti di questa città e del territorio, che mi ha visto crescere, studiare e successivamente dedicarmi a una attività professionale molto soddisfacente, senza dimenticare mai l'impegno sociale e civile,permettendomi di vivere in un comune assai dignitoso, solidale, laborioso e tranquillo.

A livello più meditato, mi ha spinto ad accettare questa sfida la consapevolezza del momento particolarmente difficile che ha cambiato profondamente ogni aspetto della vita cittadina, e diventa quindi un dovere di ognuno di noi adoperarsi affinchè questo cambiamento non si traduca in irreversibile peggioramento delle condizioni di vita e delle prospettive per tutta la comunità.

Non nego che in quest'ultimo anno mi siano giunte tante sollecitazioni, da amici e conoscenti, che peroravano l'accettazione di una mia candidatura a primo cittadino della città che tanto mi è cara, e le loro aspettative fiduciose hanno contribuito sicuramente a convincermi a mettermi attivamente e responsabilmente al servizio della mia comunità.

“Uniti per la Rinascita” - la nostra Lista Civica


Sono profondamente convinto che alle parole vanno anteposti i fatti, che solo il confronto possa essere la strada per addivenire a soluzioni e mai bisogna sottrarvisi.

Così come la ricerca continua, instancabile di condivisione dei progetti per raggiungere insieme gli obiettivi prefissati.

Ecco perchè “Uniti per la Rinascita” è una lista civica ove onvergono cittadini che hanno un legame SPECIALE con questo territorio, un legame che ha radici profonde, e che ama visceralmente la città con idee e programmi REALIZZABILI in grado di far RINASCERE Santhià dopo anni di occasioni perdute.

Al centro del nostro programma, che in questa sede non dettaglierò, c'è la volontà di far rinascere Santhià, di farla ripartire, di ridarle vigore in senso economico, sociale e di rilancio delle tradizioni.

C'è la volontà di valorizzare le nostre eccellenze agricole e artiginali, di rilanciare il commercio e il turismo in virtù anche ai grandi eventi che andremo a proporre.

C'è la volontà di riproporre Fiere e Mercati (anche di quelli che si è persa memoria negli ultimi anni..) al fine di attrarre non solo attenzione dai paesi limitrofi ma soprattutto di valorizzare il territorio.

C'è la volontà di lavorare sodo per facilitare lo sviluppo di un'area industriale ormai allo sbando con particolare attenzione alle industrie presenti sul territorio.

Ecco perchè ho scelto volontariamente il termine “Rinascita” legato alla necessità di essere “Uniti”. Perchè “Senza rinascita niente è del tutto vivo”.
E TUTTI insieme possiamo farcela.