Anna Bertinetti

Mi chiamo Anna Bertinetti, ho 57 anni, vivo a Santhià con la mia famiglia, sono laureata  in medicina e chirurgia e attualmente sono dirigente ASL di I fascia nel reparto di Radiodiagnostica dell’ospedale Sant’Andrea di Vercelli.

Qui di seguito descriverò – come già fatto da Veronica Bono, Michela Zanella e Lorenzo Pisa – i motivi per cui ho deciso di intraprendere questa avventura elettorale e vi parlerò un po’ di me.

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Anna Bertinetti Foto Profilo Anna Bertinetti Foto Profilo

Perchè mi sono candidata

Potrei dire che sono delusa dalla politica. Ma in realtà la politica è la scienza di governare uno Stato, e una scienza non può deludere, è inanimata. Per cui non è la politica in sé che mi ha delusa ma forse i politici che ho conosciuto, che ho votato, i tanti partiti che lasciano ben poco spazio all’azione dei singoli. Il fatto di poter essere candidata in una lista civica mi è sembrata una buona alternativa per mettersi in gioco personalmente senza scaricare così responsabilità e delusioni su altri. Se è pur vero che la politica è una scienza complessa, e che il partito o il candidato ideale forse non esistono, è comunque una scienza vitale.

Dal mio arrivo a Santhià nel 1977, con grande disappunto, ho visto, progressivamente e con ritmo sempre più incalzante , chiudere moltissime attività e ridursi i servizi, trasformando una Cittadina vitale in un Comune “dormitorio”.

Per questa ragione ho accolto con piacere l’occasione, offertami da Alessandro, di fornire il mio personale contributo ad un progetto mirato al rilancio ed alla riqualificazione del nostro territorio, per noi e soprattutto per le generazioni future. C’è veramente molto da fare, bisogna rimboccarsi le maniche e impegnarsi sistematicamente e strategicamente per riportare lavoro.
Il campo sanitario è ovviamente il mio campo di competenza e la situazione santhiatese soffre di parecchi punti sui quali intervenire.
Senza entrare in tematiche spinose e che non competono alle strutture provinciali quali la mancanza di lauree specialistiche al fine di sopperire alla necessaria copertura della domanda ce negli anni si è fatta sempre più pressante e che non permette ottimali criteri organizzativi, mi limito a osservare che è assolutamente necessario aumentare e spingere per proposte di maggior assistenza sul territorio. Un servizio assai importante - tenendo conto della presenza di due strutture diversificate dell’ex ospedale ora “Casa della Salute” e della palazzina Asl - è quello di adeguare la rete dell’emergenza/urgenza tenendo conto del bacino d’utenza. Santhià è sempre stata e lo è ancora un centro di riferimento per migliaia e migliaia di utenti. 
Parlare dunque di un servizio ospedaliero più vicino ai cittadini, soprattutto per l’assistenza ai pazienti con criticità, al ‘paziente fragile’, non suona affatto insensato.  Non solo si eviterebbe la congestione dei centri ad elevata intensità di cure ma anche un percorso assistenziale migliore.
Un servizio da ripristinare con personale dell’Asl e non appaltato all’esterno come lo è attualmente, è proprio quello della Radiologia.
Pensate a quanto sia importante una corretta diagnosi per la scelta di un percorso assistenziale migliore. In situazioni di emergenza o di urgenza una diagnosi radiologica tempestiva consente decisioni mirate ed efficaci , con ricadute significative e spesso determinanti sulla scelta della più appropriata programmazione terapeutica.
Questo è solo uno spunto per poter incominciare un più ampio e dettagliato ragionamento, ma ritengo assai urgente e non ulteriormente procrastinabile a tempo indeterminato considerare seriamente la rivalutazione delle strutture già in essere per rimodulare un servizio assistenziale immediato.

I miei punti fermi

Sostanzialmente due: lavorare seriamente e onestamente. Ho un senso del dovere spiccato, e non amo chi armeggia per non tenere fede alle proprie responsabilità e agli obblighi presi. 

Il mio curriculum Vitae e Motivazionale 

“Sono nata a Vercelli il 18 maggio del 1963 e trasferita a Torino quasi subito, dove ho vissuto per quindici anni.

Ho frequentato il Liceo Scientifico A. Avogadro di Vercelli, la facoltà di Medicina e Chirurgia presso l’ateneo di Torino, dove successivamente ho conseguito la specializzazione in Radiodiagnostica. Ho prestato servizio in qualità di Dirigente Medico presso l’Ospedale di Aosta, di Santhià nel periodo di transizione verso la discutibile chiusura ed infine a Vercelli, dove lavoro tutt’ora.

Mamma era infermiera professionale ed ostetrica ex SAUB (Struttura Amministrativa Unificata di Base) e poi ex USL operante a Santhià per moltissimi anni.
Sono arrivata in città nel 1977 e ho sposato  un santhiatese doc, Gian Carlo Gauna.
Sono mamma di due figli ormai maggiorenni, Camilla e Lorenzo.
Sono sempre stata legata moltissimo a Santhià, immaginatevi che si partiva da Torino per venire il fine settimana a trovare gli zii e la spesa la si faceva  nei piccoli negozi della città perchè offrivano (e offrono) una qualità che nel capoluogo era assai difficile trovare.
Amo profondamente questa terra. E vorrei poter contribuire per quanto mi sarà possibile, a concedere alla città di rinascere e di ricollocarsi in un contesto che le è dovuto.

I miei hobby e le mie passioni

Sono sempre stata una sportiva ‘spericolata’ sin da ragazza, nel senso che amo tutti gli sport, e non mi fermavo di fronte agli ‘incidenti’ di percorso, con grande preoccupazione di mia madre.. Ho praticato lo sci, l’atletica, il nuoto, lo spinning e ora... pilates.
Ma la mia passione assoluta sono i cavalli, peraltro condivisa con tutta la famiglia. Il senso di libertà e di unione con la natura, così come di concentrazione e determinazione e il rapporto di empatia e fiducia che si instaura tra uomo e cavallo mi hanno sempre trasmesso un turbinio di emozioni unico che dona alla mente e allo spirito un senso di leggerezza, di tranquillità e di comunione con se stessi inestimabile.
Purtroppo, a causa di una brutta caduta che mi ha procurato delle fratture somatiche, da qualche anno mi sono concesse solo tranquille passeggiate ma il mio amore per i cavalli è rimasto immutato. Ereditato, dicevo, sia da mia figlia Camilla che da mio figlio Lorenzo, quest’ultimo ha smesso a 12 anni mentre Camilla possiede un pony da salto e - compatibilmente con l'età del pony e il periodo contingente - quando può lo porta in passeggiata.
Parlando di hobby invece mi sono scoperta un po’ artista, e ho iniziato a dipingere mobili: devo dire che i risultati sono assai gratificanti sia per me che per la casa quindi - nonostante il lavoro mi impegni moltissimo - trovo sempre il tempo per dedicarmi a questa attività che ha un notevole potere rilassante. Inoltre mi piace leggere ma anche andare in moto e viaggiare.
La frase  che mi rispecchia? “Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo” ( cit. Mahatma  Gandhi)